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Perché L'Aia non è la capitale dei Paesi Bassi

· di Robin Lenskens · Aggiornato il

Il Binnenhof e il Mauritshuis all'Aia. Fonte: Beeldbank Den Haag

La risposta breve: Amsterdam è la capitale dei Paesi Bassi perché lo dice la Costituzione. L’Aia è la sede del governo: il Parlamento, i ministeri, la Corte suprema e il palazzo in cui lavora il re si trovano qui. Questa divisione risale al periodo francese, quando un re imposto da Napoleone fece di Amsterdam la sua capitale, mentre il governo del Paese non lasciò mai l’Aia.

È la domanda che i visitatori ci fanno più spesso durante i nostri tour all’Aia, e la storia completa spiega molto dell’aspetto e dell’atmosfera della città di oggi.

Come è nata l’Aia?

L’Aia non è nata come città mercantile o villaggio di pescatori, ma come corte. Intorno al 1230 il conte Floris IV d’Olanda acquistò una residenza signorile in una zona allora chiamata Die Haghe, e i conti d’Olanda la ampliarono fino a farne il complesso che oggi chiamiamo Binnenhof. Funzionari, nobili, mercanti e artigiani si stabilirono intorno, e il villaggio divenne il luogo da cui si governava l’Olanda.

Eppure l’Aia non ottenne mai i diritti di città, e quindi nemmeno le mura difensive che ne derivavano. In tempo di guerra era un punto debole: poiché l’Aia non aveva mura, Guglielmo d’Orange trasferì il suo governo nella città fortificata di Delft durante la guerra degli Ottant’anni.

Perché la Repubblica governava dall’Aia?

Quando alla fine del Cinquecento nacque la Repubblica indipendente, il potere era nelle mani delle province e delle città, i cui rappresentanti si riunivano come Stati Generali nel Binnenhof. L’Olanda era la più potente delle sette province e Amsterdam di gran lunga la sua città più ricca, ed è proprio per questo che il governo non si trasferì lì: una sede ad Amsterdam avrebbe dato ancora più influenza a una sola città. L’Aia, priva di una grande classe mercantile, era un luogo di riunione più neutrale.

Quando Amsterdam è diventata la capitale?

Sotto il dominio francese. Nel 1806 Napoleone fece di suo fratello Luigi Bonaparte il re del nuovo Regno d’Olanda. Lo stesso anno, durante una visita, Luigi proclamò città l’Aia, anche se ormai il titolo comportava pochi privilegi. Poco dopo trasferì la sua corte ad Amsterdam, il centro economico del Paese, e nel 1808 fece del municipio seicentesco di piazza Dam il suo palazzo reale. Amsterdam divenne la capitale del suo regno.

Perché Amsterdam è rimasta capitale dopo i francesi?

Dopo la caduta di Napoleone nel 1813, il futuro re Guglielmo I restituì il palazzo di piazza Dam alla città di Amsterdam. La Costituzione del 1814 fissò Amsterdam come capitale. Un anno dopo il Nord e il Sud furono uniti in un solo regno con l’attuale Belgio e, per non urtare le province meridionali, quella menzione sparì. Per tutto questo tempo il governo rimase all’Aia.

Amsterdam è ricomparsa nella Costituzione solo nel 1983. L’articolo 32 stabilisce che il re giura e viene insediato «nella capitale, Amsterdam», ed è l’unico punto in cui la Costituzione chiama Amsterdam capitale. Il palazzo di piazza Dam è diventato proprietà dello Stato nel 1936 e la famiglia reale lo usa ancora per i ricevimenti ufficiali.

Fonti: Haags Gemeentearchief, De kortste geschiedenis van Den Haag (2026); Casa reale dei Paesi Bassi, storia del Palazzo reale di Amsterdam; Costituzione olandese, articolo 32; AT5, intervista a uno storico sulle Costituzioni del 1814 e del 1815 (2023).

Che cosa c’è oggi all’Aia?

Le due camere del Parlamento, i ministeri, la Corte suprema e il Consiglio di Stato, oltre al Palazzo della Pace con la Corte internazionale di giustizia e decine di altre organizzazioni internazionali. Il re lavora a Palazzo Noordeinde e vive con la famiglia a Palazzo Huis ten Bosch, entrambi all’Aia.

Il Binnenhof è chiuso per un grande restauro che dovrebbe durare fino al 2031. Nel frattempo la Seconda Camera si riunisce nell’ex ministero degli Esteri sulla Bezuidenhoutseweg, vicino alla stazione Den Haag Centraal, e la Prima Camera nell’ex sede della Corte suprema sul Lange Voorhout.

Perché è importante per chi visita?

Poiché l’Aia non è la capitale, molti visitatori la saltano o le dedicano solo un pomeriggio. Eppure la sua storia spiega perché sia così diversa da Amsterdam: al posto dei canali dei mercanti trova piazze tranquille, edifici di governo, palazzi ancora in uso e i tribunali internazionali. La nostra guida all’Aia mostra cosa vedere. E se Le interessa la Casa d’Orange, Delft è vicinissima: Guglielmo d’Orange è sepolto nella sua Nieuwe Kerk.

Domande frequenti

L’Aia è la capitale dei Paesi Bassi?

No. La capitale è Amsterdam, come stabilisce l’articolo 32 della Costituzione. L’Aia è la sede del governo e del Parlamento, e la città in cui lavora il re.

Perché il governo olandese non è ad Amsterdam?

Perché non si è mai trasferito. I conti d’Olanda governavano dal Binnenhof fin dal XIII secolo, la Repubblica vi riuniva i suoi Stati Generali e, quando Amsterdam divenne capitale con Luigi Bonaparte, le istituzioni rimasero all’Aia.

Dove vive e lavora il re dei Paesi Bassi?

Il re Guglielmo Alessandro vive con la famiglia a Palazzo Huis ten Bosch e lavora a Palazzo Noordeinde, entrambi all’Aia. Il Palazzo reale di piazza Dam, ad Amsterdam, è usato per i ricevimenti ufficiali ed è aperto al pubblico per gran parte dell’anno.

Si può visitare il Binnenhof durante il restauro?

Gli edifici del Binnenhof sono chiusi fino alla fine dei lavori, prevista nel 2031. ProDemos organizza visite guidate alla Seconda Camera nella sede provvisoria sulla Bezuidenhoutseweg, solo in olandese; si prenotano sul sito di ProDemos.

Da quando Amsterdam è ufficialmente la capitale?

Di fatto dal 1808, quando Luigi Bonaparte ne fece la capitale del suo regno. Per legge comparve nella Costituzione nel 1814, ne fu tolta nel 1815 e vi fu reinserita solo nel 1983.

Per saperne di più sull'Aia →

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